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Respinto il ricorso del Regno Unito in materia di cooperazione rafforzata

Nel motivare il proprio ricorso, il Regno Unito ha sostenuto che tale decisione autorizza l'adozione di un'imposta sulle transazioni finanziarie atta a produrre effetti extraterritoriali, imponendo altresì costi agli Stati membri non partecipanti. La Corte, al riguardo, ha specificato che la decisione impugnata si limita ad autorizzare l'instaurazione di una cooperazione rafforzata,  senza contenere alcun elemento sostanziale relativo all'ITF stessa, e, pertanto, il sindacato della Corte può avere ad oggetto unicamente la validità del rilascio di una simile autorizzazione. Gli argomenti addotti dal Regno Unito, invece, riguardavano gli elementi di un'eventuale imposta sulle transazioni finanziarie, e, pertanto, sono stati respinti.

Fonte: Corte di giustizia UE, Sez. II, sentenza C-209/13 del 30 aprile 2014.

(http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf;jsessionid=9ea7d0f130d664c2fc3e23594839a53bb7650624d669.e34KaxiLc3eQc40LaxqMbN4OaNiOe0?text=&docid=151529&pageIndex=0&doclang=it&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=474667)